Una storia millenaria e una tradizione tutta italiana conosciuta in ogni angolo del mondo: la pizza napoletana è da sempre il simbolo del Belpaese.

Riconosciuta nel 2010 dall’Unione Europea come Specialità Tradizionale Garantita, oggi la pizza napoletana “Doc”, realizzata in occasione dell’Expo, e “l’arte dei pizzaioli napoletani” è in attesa di entrare nel patrimonio dell’umanità: il 14 marzo 2017 a Parigi la Commissione internazionale ne valuterà l’ingresso nella “Lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanita”.

Non bisogna però dimenticare l’identità popolare che è alla base di questa eccellenza: la credenza più diffusa sulle origini della pizza Margherita vuole che nel 1889 fu il cuoco Raffaele Esposito, proprietario della pizzeria Brandi, a ideare questo delizioso piatto in onore della regina d’Italia Margherita di Savoia. A dare man forte a queste voci ci sono gli ingredienti scelti che ricordano proprio i colori della bandiera italiana: pomodoro, mozzarella e basilico fresco. Le stesse materie prime elencate ad oggi dalla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (14 febbraio 2008).

Oltre la territorialità, oltre l’innegabile maestria c’è un ultimo e non meno importante fattore che ha permesso alla pizza di essere annoverata tra le unicità del mondo: la passione. La stessa passione che ha reso, come citato dal Corriere della Sera, sei pizzaioli Campani i “migliori emergenti under30”, che si destreggiano tra gli impasti fin da bambini e nonostante la giovane età hanno già collezionato riconoscimenti internazionali.  4 Napoletani, 2 Casertani e … udite udite … Valentino Tafuri, un nome ben conosciuto nella nostra città. Il giovane Battipagliese DOC da anni, con il suo locale 3Voglie, è uno dei rappresentati campani della nostra amata eccellenza gastronomica.

Selezionato tra i 7 pizzaioli del Sud Italia al concorso “Pizza Chef Emergente del Sud 2016”, in prima linea nel contest #pizzaunesco per valorizzare l’arte dei pizzaioli Campani nel mondo, a 28 anni ancora non compiuti porta in alto il nome di Battipaglia grazie al suo impegno e la sua innegabile bravura.

Tra il mare e la terra del Sele, nel suo locale 3Voglie, Valentino porta in tavola le eccellenze campane: dallo stile “napoletano” alla tradizione cilentana. La mozzarella di bufala, il pomodoro battipagliese Fiaschello, i Fagioli dell’occhio di Oliveto Citra e i Ceci di Cicerale sono solo alcuni dei prodotti a km zero proposti che ci ricordano che siamo a Battipaglia, a due passi dal Cilento, patria della Dieta Mediterranea.